CHICAGO – L’olio extravergine d’oliva italiano continua la sua espansione internazionale e guarda con sempre maggiore interesse agli Stati Uniti. Dal 16 al 19 maggio 2026, infatti, EVOLIO Expo sarà protagonista a Chicago all’interno del prestigioso National Restaurant Association Show (NRAS), uno degli appuntamenti fieristici più importanti al mondo dedicati al settore food & beverage e alla ristorazione professionale.
La manifestazione rappresenta un’importante vetrina internazionale per l’eccellenza olearia italiana e anticipa la terza edizione di EVOLIO Expo in programma alla Fiera del Levante di Bari dal 28 al 30 gennaio 2027.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra BolognaFiere e Informa con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il posizionamento dell’olio EVO italiano nel mercato Ho.Re.Ca. americano, sempre più attento alla qualità, alla salute e all’autenticità dei prodotti agroalimentari.
I numeri confermano la forza del Made in Italy negli USA. Nei primi due mesi del 2026, infatti, l’Italia ha esportato negli Stati Uniti oltre 10.200 tonnellate di olio extravergine d’oliva, raggiungendo un valore vicino ai 75 milioni di dollari.
Con una quota di mercato del 32,7%, l’olio EVO italiano si posiziona davanti ai principali competitor internazionali come Spagna e Tunisia, consolidando il proprio primato grazie alla qualità percepita, alla tradizione produttiva e alla crescente attenzione verso i benefici nutraceutici della dieta mediterranea.
All’interno dell’Italian Wine, Spirits & Olive Oil Pavilion, EVOLIO Expo offrirà un’esperienza immersiva rivolta agli operatori professionali del settore food americano.
Il programma prevede infatti:
Partner d’eccezione dell’iniziativa sarà Filippo Berio (Gruppo Salov), storico marchio italiano associato ad Assitol, che contribuirà alla promozione degli utilizzi innovativi dell’olio EVO nella cucina contemporanea.
La presenza a Chicago conferma la crescente dimensione internazionale di EVOLIO Expo, manifestazione che nell’ultima edizione ha registrato un significativo incremento di buyer stranieri, con una crescita superiore al 127%.
L’obiettivo è chiaro: trasformare la qualità della filiera olivicola italiana in un valore economico concreto sui mercati internazionali, intercettando la crescente domanda globale di prodotti sani, sostenibili e legati alla biodiversità.
Un percorso che rafforza anche il ruolo della Puglia e di Bari come punto di riferimento internazionale per il comparto olivicolo-oleario, settore simbolo dell’agroalimentare italiano nel mondo.